Lo Storytelling del food se in Finger è storia amata dall’antichità

Dopo aver assaporato il dolce sapore del pomodorino datterino da Storytelling del food, abbiamo scoperto come sia un elemento importante del finger food.

Perchè riesce ad essere un ingrediente per uno sfizio sempre fresco, che regge nella storia.

E così delizioso e sfizioso, consiste in un insieme di antipasti, per lo più fritti, che possono accompagnare un drink per un aperitivo o fungere da antipasto (oppure anche da dolce), ma sono deliziosi anche da gustare da soli, poiché ricchi di sapore e tradizione culinaria tipicamente italiana, creando diversità con e in ogni cultura .

L’idea perfetta anche per chi ama concedersi una piccola coccola post-lavoro o dopo una lunga passeggiata. Ma come nasce il finger food, che cosa lo rende tutt’ora così popolare?

Dopo tutto il Finger food è rivoluzione da Storytelling del food.

Letteralmente “finger food” significa “cibo da mangiare con le mani”. E forse é proprio questa caratteristica che rende il nostro storytelling del food più appetitoso e intrigante. Quel piccolo pasto tra le nostre mani crea un’esperienza sensoriale unica, coinvolgendo il tatto, il gusto e l’olfatto in maniera più intensa e rendendo l’esperienza di sapore unica. Proprio come la volevano, un tempo, gli antichi romani. Infatti, a loro si deve la diffusione del cibo mangiato con il solo supporto delle mani e assaporato per le strade. Alcune testimonianze, infatti, ci raccontano come gli antichi amassero acquistare da alcuni ambulanti panini e cibi fritti o infornati .

Il successo di questa tradizione fu talmente grande che l’imperatore Domiziano fu costretto a limitare la circolazione di venditori ambulanti di cibo per le strade della cittá, in modo da evitare un’eccessiva confusione che avrebbe facilmente generato qualche situazione di caos.

Ma per la vera rivoluzione proposta dal nostro storytelling del food bisogna aspettare il primo Novecento, precisamente gli anni ’20. All’epoca vigeva severo il protezionismo e ciò contribuì alla nascita di locali che offrivano bevande alcoliche clandestinamente. Ma per evitare che i loro clienti si ubriacassero (con il rischio che sarebbero stati scoperti e severamente puniti), i gestori proposero di servire i drink accompagnati da stuzzichini di diverso tipo per stemperare l’intensità dell’alcool. Da una necessitá nacque così quella che ormai é una moda apprezzatissima in ogni locale. Che aperitivo sarebbe, se non accompagnato da vario e sfizioso finger food?

Come finger food per eccellenza c’è sua Maestà la Frittura

Tra le varie tipologie di finger food, dolce e salato, a base di verdure o affettati, trovano indubbiamente un posto d’onore le fritturine, caposaldo della nostra cucina italiana. Protagoniste indiscusse del tradizionale antipasto, le fritturine tipiche della cucina italiana come crocché, arancini, zeppole, verdurine fritte e frittatine di pasta sono ideali per anticipare un piatto della tradizione, come una pizza o un primo elaborato, ma sono anche un’ottima alternativa per un pranzo veloce al volo in un bel cuoppo o in accompagnamento a un soft drink o un cocktail per l’aperitivo.

Per altre curiosità sul fritto all’italiana, non dimenticare di seguire i nostri Storytelling del food.

Chiara Peluso

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